I NOSTRI
GRUPPI DI LAVORO
association of Microbial Ecologists
GDL 1 – Sviluppo e cura di librerie di riferimento di DNA barcoding per la flora e la fauna d’Italia

Irene Pellegrino
GDL1 leader
Università del Piemonte Orientale
Irene Pellegrino è professoressa associata di Zoologia all’Università del Piemonte Orientale. La sua ricerca integra monitoraggio e raccolta di dati sul campo con approcci molecolari per studiare biodiversità, evoluzione e conservazione, con particolare attenzione agli uccelli. In particolare si occupa di filogeografia, filogenesi, genetica di popolazione, DNA ambientale, DNA barcoding e analisi bioinformatiche, promuovendo anche l’uso delle collezioni museali.

Giulia Magoga
GDL1 co-leader
Max Planck Institute for Chemical Ecology, Germany
Giulia Magoga, laureata in Biodiversità ed Evoluzione (Università di Bologna) e dottore in Agricoltura Ambiente e Bioenergia (Università di Milano), è attualmente Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellow al Max Planck Institute for Chemical Ecology (Jena, Germania). I suoi interessi includono ecologia, sistematica ed evoluzione degli insetti. Le sue ricerche attuali si concentrano sullo studio della biodiversità dei coleotteri Chrysomelidae e delle loro relazioni simbiotiche con microrganismi.
Obiettivo generale – Il gruppo di lavoro mira a promuovere lo sviluppo, l’ampliamento e l’armonizzazione delle librerie di riferimento di DNA barcoding per gli organismi della flora e della fauna d’Italia e dell’area mediterranea.
Attività previste – Le attività del GDL comprenderanno: i. analisi dello stato dell’arte delle collezioni di campioni esistenti e delle sequenze attualmente disponibili in BOLD (Barcode of Life Data System) per i diversi gruppi tassonomici, al fine di condurre GAP analisi che identifichino le principali carenze tassonomiche e geografiche verso cui indirizzare prioritariamente gli sforzi di campionamento e sequenziamento. A tal proposito verranno create sinergie con consorzi che già hanno svolto attività di data mining a livello nazionale (quali ad esempio il National Biodiversity Future Center, il Biodiversity Genomics Europe e Elixir-IT); ii. pianificazione e coordinamento delle attività di campionamento e sequenziamento, indirizzando gli sforzi verso i taxa e le aree maggiormente sottorappresentati; iii. sviluppo di librerie di riferimento locali, in particolare in aree protette e parchi nazionali o regionali, anche attraverso iniziative di citizen science (es. BioBlitz) che coinvolgano attivamente cittadini, ricercatori e gestori del territorio nella raccolta dei campioni e nella documentazione della biodiversità; iv. promozione delle collaborazioni con enti museali, orti botanici e gruppi amatoriali (incluse comunità online dedicate a specifici taxa) per facilitare l’accesso a collezioni di campioni utilizzabili ai fini del DNA barcoding; v. revisione della qualità delle sequenze disponibili in BOLD e dell’accuratezza delle identificazioni delle specie ad esse associate, tramite un workflow dedicato (sviluppato nell’ambito del progetto Biodiversity Genomics Europe) e mediante l’adozione di strategie condivise all’interno della comunità del nodo.
Risultati attesi – Le attività del GDL contribuiranno a: i. produrre pubblicazioni scientifiche sui risultati delle GAP analysis e un white paper di indirizzo strategico contenente le priorità di campionamento e sequenziamento; ii. rafforzare e ampliare le banche dati di sequenze barcoding per finalità di conservazione e monitoraggio, favorendo la partecipazione attiva di enti, istituzioni e cittadini.
Allineamento internazionale – Particolare attenzione sarà dedicata all’armonizzazione con gli standard del consorzio iBOL e iBOL-Europe, garantendo la piena interoperabilità dei dati (standard FAIR) e la loro integrazione nelle banche dati di DNA barcoding.
ITabol Council
GDL 2 – Definizione di buone pratiche inerenti analisi e strumenti per l’utilizzo dei dati DNA barcoding

Alex Laini
GDL2 leader
Università di Torino
Alex Laini è ricercatore in Zoologia presso l’Università di Torino. La sua attività di ricerca si concentra sullo studio dei macroinvertebrati d’acqua dolce attraverso l’impiego di tecniche di DNA barcoding e DNA/eDNA metabarcoding, con l’obiettivo di sviluppare nuovi approcci di biomonitoraggio e contribuire alla definizione di strategie innovative per la conservazione della biodiversità.

Simone Sabatelli
GDL2 co-leader
Sapienza Università di Roma
Simone Sabatelli è Ricercatore in Zoologia presso Sapienza Università di Roma. Svolge attività di ricerca nell’ambito della biologia evolutiva, sistematica, tassonomia, biogeografia, ecologia molecolare, genetica di popolazione e della conservazione, applicate agli invertebrati e in particolare agli insetti, attraverso un approccio integrato (indagini morfologiche, ecologiche, metodi genetici/genomici, eDNA metabarcoding), raccolte di campo e tecniche di monitoraggio faunistico.
Obiettivo generale – Il gruppo di lavoro mira a sviluppare e promuovere procedure condivise per la gestione e la valorizzazione di esemplari e sequenze di DNA barcoding e best practices per l’analisi dei dati di metabarcoding. Le attività comprendono la standardizzazione dei metadati, l’armonizzazione delle procedure di analisi dei dati di sequenziamento e la definizione di standard di qualità, favorendo l’integrazione dei dati nei principali repository internazionali (es. BOLD, GBIF).
Attività previste – Le attività del GDL comprenderanno: i. lo sviluppo e la validazione di procedure standardizzate per la generazione e l’analisi di dati DNA barcoding e metabarcoding; ii. lo sviluppo di procedure per la gestione, visualizzazione e interrogazione dei dati e dei metadati associati a sequenze barcode; iii. l’esplorazione e la sperimentazione di nuove tecnologie per la produzione e l’elaborazione dei dati, inclusa l’acquisizione, l’analisi e la conservazione di immagini digitali dei voucher specimen; iv. l’esplorazione e la sperimentazione di nuove tecnologie per l’utilizzo del DNA barcoding e del metabarcoding nel monitoraggio della biodiversità e nell’identificazione di processi eco-evolutivi, anche tramite analisi macrogenetiche; iv. adozione di strategie e buone pratiche, conformi ai principi FAIR e agli standard del consorzio iBOL e iBOL-Europe, nella generazione e gestione dei dati e nel loro collegamento ad altre banche dati di riferimento nazionali e internazionali.
Risultati attesi – Le attività del GDL contribuiranno a sviluppare: i. strumenti per l’analisi e la gestione integrata dei dati di DNA barcoding e metabarcoding; ii. linee guida tecniche per l’adozione di standard FAIR e l’interoperabilità con infrastrutture nazionali e internazionali dedicate al DNA barcoding e al metabarcoding.
Allineamento internazionale – Le attività saranno condotte in coordinamento con le iniziative europee e globali del consorzio iBOL e iBOL-Europe, promuovendo la piena compatibilità dei flussi di dati e delle piattaforme con gli standard internazionali.
ITabol Council
GDL 3-Sviluppo di protocolli di DNA barcoding e metabarcoding per il monitoraggio ambientale

Chiara Manfrin
GDL3 leader
Università degli Studi di Trieste
Chiara Manfrin è Ricercatrice Tenure Track in Zoologia e Antropologia presso l’Università degli Studi di Trieste (UNITS) ed esperta nell’applicazione del DNA ambientale (eDNA) al monitoraggio e alla conservazione della biodiversità. La sua attività di ricerca si concentra sugli ecosistemi di acque dolci e sotterranei, nei quali sviluppa approcci molecolari per la rilevazione, il monitoraggio e la caratterizzazione della fauna acquatica e ipogea, comprese specie minacciate e invasive. La sua ricerca attuale esplora l’utilizzo dell’eDNA per svelare la biodiversità nascosta e ricostruire la connettività biologica e idrologica nei sistemi carsici e negli ambienti sotterranei, con particolare attenzione all’area del Carso Classico. Coordina e partecipa a progetti di ricerca nazionali ed europei finalizzati allo sviluppo di strumenti molecolari avanzati per la valutazione e la conservazione della biodiversità delle acque interne.

Andrea Desiderato
GDL3 co-leader
Università di Łódź, Polonia
Andrea Desiderato è Assistant Professor all’Università di Lodz (Polonia) e esperto in sistematica integrativa e ecologia degli invertebrati acquatici. Studia biodiversità e biogeografia di macroinvertebrati, con focus sugli Anfipodi, combinando approcci morfologici e molecolari per specie criptiche, invasioni e dispersione. Usa eDNA per valutare connettività di habitat acquatici. Coordina e partecipa a progetti di ricerca internazionali, finalizzati allo sviluppo di strumenti innovativi per il monitoraggio e la conservazione della biodiversità acquatica.
Obiettivo generale – Il gruppo si propone di raccogliere, standardizzare e ottimizzare i protocolli di wet lab applicati agli approcci di DNA barcoding e metabarcoding, sia su organismi sia mediante metodologie basate su environmental DNA (eDNA). L’obiettivo è creare una raccolta di linee guida organizzate in funzione dello scopo dell’analisi e degli organismi o complessi di specie di interesse. I protocolli comprenderanno tutte le principali fasi del flusso di lavoro, incluse le procedure di campionamento, conservazione ed estrazione del DNA, nonché la preparazione, l’ottimizzazione e la validazione di protocolli PCR-based e di sequenziamento (i.e. preparazione librerie). La raccolta include inoltre una collezione di oligonucleotidi (primer e altri marcatori) selezionati e annotati in base alle specifiche finalità dello studio.
Attività previste – Incontri on-line a cadenza mensile, condivisione continua di cartelle condivise dove i partecipanti possono caricare o utilizzare i protocolli inseriti.
Risultati attesi – 1) Creazione di raccolte strutturate di protocolli, organizzate in base allo scopo dello studio e/o al taxon di interesse. Tale organizzazione consentirà di identificare le aree caratterizzate da una carenza di protocolli o di informazioni disponibili, favorendo azioni mirate per colmare tali lacune attraverso l’analisi della letteratura scientifica e lo sviluppo di collaborazioni a livello nazionale e internazionale. Il gruppo (integrandosi con il GdL2) si occuperà inoltre 2) della definizione di linee guida tecniche per l’adozione dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), promuovendo la standardizzazione dei protocolli e l’interoperabilità con le infrastrutture nazionali e internazionali dedicate al DNA barcoding e al metabarcoding.
Allineamento internazionale – Particolare attenzione sarà dedicata alla definizione di linee guida tecniche e all’armonizzazione dei protocolli con gli standard e le buone pratiche promossi dai consorzi iBOL e iBOL Europe. Le attività saranno sviluppate in stretto coordinamento con le iniziative europee e internazionali dedicate al DNA barcoding e al metabarcoding, al fine di garantire la piena interoperabilità dei dati e dei metadati secondo i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable), nonché la compatibilità dei flussi informativi e delle piattaforme con gli standard internazionali. Ciò favorirà l’integrazione dei dati nelle principali infrastrutture e banche dati di riferimento e ne promuoverà lo scambio, il riutilizzo e la valorizzazione all’interno della comunità scientifica.
ITabol Council
GDL 4-Disseminazione, comunicazione, divulgazione e stakeholder engagement

Jessica Frigerio
GDL4 leader
Università di Milano Bicocca
Jessica Frigerio è ricercatrice in Botanica generale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La sua attività di ricerca si basa sull’identificazione, caratterizzazione e monitoraggio della biodiversità vegetale attraverso approcci di DNA barcoding e DNA/eDNA metabarcoding. In particolare, si occupa dello sviluppo di librerie genetiche di riferimento, della caratterizzazione di specie vegetali, con particolare attenzione a specie rare, endemiche e aliene invasive, e dello sviluppo di strumenti molecolari per il monitoraggio della biodiversità e la rilevazione precoce delle specie invasive.

Laura Garzoli
GDL4 co-leader
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Laura Garzoli è Prima Ricercatrice presso il CNR-IRSA di Verbania, esperta di conservazione di chirotteri e di tassonomia dei microfunghi mediante approcci morfologici e DNA barcoding. È fondatrice della collezione di microrganismi MEGIC, affiliata a MIRRI.IT, JRU del nodo italiano di MIRRI-ERIC. È vice-coordinatrice del progetto Biodiversa+ FUNACTION e PI di Biodiversa+ MOSTFUN. Dal 2025 è IUCN Red List Coordinator dell’ SSG Funghi Acquatici. Fa inoltre parte del Global Consortium for the Classification of Fungi and Fungus-like Taxa, per il quale cura dal 2024 l’Outline of Fungi and Fungus-like Taxa.

Martina Nasuelli
GDL4 co-leader
Università del Piemonte Orientale
Martina Nasuelli è una giovane ricercatrice in Zoologia presso l’Università del Piemonte Orientale. La sua ricerca si focalizzata sullo studio della fauna e dei microrganismi in diversi contesti, principalmente ambienti agricoli ed antropizzati, attraverso l’utilizzo del DNA ambientale (eDNA). Inoltre, si occupa di genetica di popolazione e filogeografia applicata a diverse specie animali, da invertebrati a vertebrati, attraverso l’utilizzo di tecniche di DNA barcoding e genomiche.
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ITabol Council
GDL 5-Citizen science

Simona Armeli Minicante
GDL5 leader
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Simona Armeli Minicante è biologa marina, specializzata in algologia, presso l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR). La sua ricerca si focalizza sulla biodiversità vegetale marina, l’uso del DNA barcoding e la gestione di collezioni scientifiche nella IR DiSSCo. Membro del consiglio direttivo di Citizen Science Italia, coordina il progetto “scoutNaturalist” con l’AGESCI e l’unità impACTS (2025-2027) per la partecipazione attiva in ambito marino.

Carlo Polidori
GDL5 co-leader
Università degli Studi di Milano
Carlo Polidori è Professore associato di Zoologia all’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche riguardano l’ecologia, la morfologia e l’evoluzione degli insetti, in particolare Hymenoptera. Monitoraggi e osservazioni su campo, analisi di microscopia (anche utilizzando collezioni museali), analisi chimiche e genetiche, e modelli di distribuzione (anche tramite il contributo di programmi di Citizen Science) costituiscono la base metodologica delle sue ricerche in un approccio integrato.
Obiettivo generale – Il gruppo di lavoro si propone di implementare buone pratiche di citizen science come approccio aperto e inclusivo per il coinvolgimento attivo dei cittadini nelle attività della comunità ItaBOL, promuovendo il valore e l’importanza della cooperazione tra scienziati e realtà locali per la generazione di nuova conoscenza.
Attività previste – Le attività del GdL comprenderanno: a) realizzazione di workshop e training per i citizen scientists sullo studio della biodiversità attraverso le tecniche di DNA barcoding e metabarcoding, l’uso di strumenti e protocolli per la raccolta dei dati; b) realizzazione di eventi collaborativi (es. bioblitz, biodiversity sampling week, ecc.) per la raccolta e documentazione dei campioni secondo protocolli standardizzati; c) sviluppo, adattamento e validazione di protocolli semplificati e replicabili per il campionamento, la documentazione fotografica, la georeferenziazione, la conservazione dei campioni e la raccolta dei metadati da parte di partecipanti non specialisti; d) definizione di strategie di comunicazione, disseminazione e restituzione dei risultati ai partecipanti e alle comunità locali, valorizzando l’impatto scientifico, educativo e sociale delle iniziative.
Risultati attesi – Le attività del GdL contribuiranno a: definire toolkit operativi, linee guida e protocolli standardizzati per l’implementazione di attività di citizen science applicate al DNA barcoding; sviluppare materiali formativi, risorse educative e contenuti divulgativi riutilizzabili da scuole, associazioni e istituzioni coinvolte nelle attività della rete ItaBOL; promuovere l’adozione di buone pratiche per la qualità dei dati, aspetti etici, consenso informato, proprietà e condivisione open dei risultati; contribuire, attraverso gli eventi collaborativi, agli obiettivi del GdL1 per la realizzazione di librerie di riferimento di DNA barcoding; creare sinergie con l’Associazione Citizen Science Italia e iniziative di citizen science nazionali.
Allineamento internazionale – Le attività saranno condotte in conformità ai Principi della Citizen Science formulati dalla European Citizen Science Association (ECSA).